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Archiviazione

Per quanto tempo vengono conservate le registrazioni delle telecamere di sicurezza?

Scopri da cosa dipende la durata delle registrazioni su PC, NVR, scheda SD e cloud e come stimare per quanti giorni resteranno disponibili.

A cura della redazione · Aggiornato · 10 min di lettura

In breve: non esiste una durata standard. Le registrazioni restano disponibili finché lo spazio non si esaurisce o finché una regola di conservazione non le elimina o sovrascrive. La durata dipende da spazio disponibile, bitrate, numero di telecamere e ore registrate ogni giorno.

Da cosa dipende il tempo di conservazione?

Quando qualcuno chiede “per quanto tempo restano le registrazioni delle telecamere?”, spesso si aspetta una risposta come 7, 14 o 30 giorni. In realtà il sistema non conosce una durata universale. Registra dati fino a raggiungere un limite impostato dal software, dal servizio cloud o dalla capacità del supporto.

I fattori principali sono:

Risoluzione e frame rate influenzano il bitrate, ma non bastano da soli per stimare l’archivio. Due telecamere 1080p possono usare quantità di dati molto diverse se una registra a 1,5 Mbps e l’altra a 6 Mbps.

Quanto conservano PC, NVR, schede SD e cloud?

Registrazione su PC

Su un computer Windows, la durata dipende dalla capacità del disco assegnata alle registrazioni e dalle regole del software. Hai il vantaggio di poter scegliere il disco, sostituirlo o aumentare la capacità. Devi però assicurarti che il PC rimanga acceso e che il disco abbia spazio sufficiente.

NVR

Un NVR funziona in modo simile: uno o più dischi ricevono i flussi delle telecamere e il registratore gestisce l’archivio. Molti sistemi utilizzano una registrazione ciclica: quando lo spazio destinato ai video è pieno, i file più vecchi vengono sovrascritti.

Scheda microSD

La memoria interna alla telecamera offre meno capacità, ma può essere utile come registrazione primaria per una singola telecamera o come backup. La durata dipende dalla capacità della scheda e dal bitrate. Se la telecamera registra soltanto eventi, una scheda può coprire molto più tempo rispetto alla registrazione continua.

Cloud

Nel cloud la durata è spesso definita dal piano acquistato: per esempio un certo numero di giorni di cronologia o una determinata quantità di spazio. Non dare per scontato che “cloud” significhi archivio illimitato. Controlla sempre cosa succede quando termina il periodo previsto e se è possibile esportare gli eventi importanti.

Come funziona la registrazione ciclica

Molti sistemi usano la cosiddetta registrazione in loop: quando lo spazio destinato ai video raggiunge il limite, i file più vecchi vengono eliminati o sovrascritti per fare posto ai nuovi. Il vantaggio è che l’impianto può continuare a registrare senza un intervento manuale quotidiano. La conseguenza è che la “durata” dell’archivio non è fissa: varia con la quantità di dati prodotta.

Se in una settimana aumenta il bitrate o ci sono molti più eventi del solito, il filmato più vecchio potrebbe essere meno recente rispetto alla settimana precedente. Per questo conviene controllare periodicamente non solo lo spazio libero, ma anche la data della registrazione più vecchia disponibile.

Come stimare quanti giorni di registrazione puoi conservare

Per una stima semplice, parti dal bitrate. Un flusso di 2 Mbps genera circa 21,6 GB al giorno se registrato continuamente per 24 ore:

Regola pratica: 1 Mbps di bitrate continuo corrisponde a circa 10,8 GB al giorno.

Quindi:

Con 1 TB realmente disponibile per le registrazioni, quattro telecamere da 2 Mbps registrate 24/7 avrebbero, in teoria, poco più di 11 giorni prima di riempire lo spazio. È una stima: filesystem, variazione del bitrate, audio e altri file possono cambiare il risultato.

Per calcoli più dettagliati ed esempi con diverse configurazioni, leggi Quanto spazio di archiviazione serve per le telecamere di sicurezza?.

Esempi di conservazione

Un disco da 2 TB dedicato a una sola telecamera da 2 Mbps può teoricamente contenere circa 90 giorni di registrazione continua; lo stesso disco con quattro telecamere allo stesso bitrate scende a poco più di 20 giorni. Con otto telecamere da 4 Mbps il tempo può ridursi a meno di una settimana. Sono valori indicativi, ma mostrano quanto il numero di flussi incida più di una regola generica come “le telecamere tengono 30 giorni”.

Registrare sempre o solo quando c’è movimento?

La registrazione continua offre una timeline completa e non dipende dalla precisione del rilevamento. In compenso consuma spazio in modo prevedibile e costante.

La registrazione su movimento può ridurre enormemente lo spazio, ma il risparmio dipende dalla scena. Un corridoio vuoto di notte produce pochi eventi; una strada trafficata, un albero mosso dal vento o un negozio affollato possono generare registrazioni quasi continue.

Per questo non è corretto calcolare “registrazione su movimento = 10% del tempo” senza dati reali. Osserva per alcuni giorni quante ore vengono effettivamente registrate e usa quel valore per dimensionare l’archivio.

Come evitare che un evento importante venga sovrascritto

Quanti giorni conviene conservare?

La risposta dipende dall’uso. In casa potresti accorgerti di un problema lo stesso giorno; in un ufficio o in un magazzino, un episodio può essere scoperto una settimana dopo. Prima di scegliere “30 giorni” perché è una cifra comune, chiediti quanto tempo passa normalmente tra un evento e il momento in cui qualcuno se ne accorge.

Considera anche eventuali obblighi di privacy e conservazione applicabili al tuo caso. Conservare più video non è sempre meglio: aumenta lo spazio necessario e può aumentare la quantità di dati personali trattati.

Un buon progetto parte quindi dalla durata necessaria e calcola a ritroso lo spazio richiesto, oppure parte dal disco disponibile e verifica quanti giorni reali riesce a mantenere.

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